7 fattori che facilitano il cambiamento aziendale

7 fattori che facilitano il cambiamento aziendale

 

La forza di un’azienda si basa anche sulla capacità di adattamento e sulla flessibilità a rispondere ai cambenti interni ed esterni. Il cambiamento aziendale è un fattore necessario alla crescita, allo sviluppo, e talvolta alla sopravvivenza in qualunque settore economico.

Questo “mutare di stati” che chiameremo cambiamento organizzativo può interessare l’intera azienda o una parte di essa, ad esempio un ramo della produzione, la riorganizzazione delle risorse umane, la logistica. Può interessare componenti hard come una riorganizzazione dei macchinari produttivi oppure componenti soft, in questo caso è più corretto parlare di cambiamento della cultura aziendale.

In ogni caso l’azienda dovrà occuparsi della gestione del cambiamento e del modo di introdurlo tra i dipendenti per evitare contrasti o rallentamenti.

Come gestire il cambiamento in azienda – Preparare un piano

Stabilire in che modo l’azienda deve cambiare per adattarsi al mondo esterno, quali sono i processi aziendali da aggiornare e in che modo applicare l’aggiornamento. In quest’ottica le metodologie offerte dal sistema gestione qualità ISO9001:2015 danno basi fortissime per riuscire a preparare ed avviare un cambiamento organizzativo efficace.

Creare l’atmosfera giusta

Non basta imporre il cambiamento dall’alto, ma si deve creare la giusta atmosfera per preparare il terreno tra vari reparti e dipendenti. Bisogna spiegare i vantaggi e la necessità del cambiamento e farlo percepire come un obiettivo di gruppo e non solo del top management.

Motivare gli appartenenti all’organizzazioneIntrodurre in maniera corretta il cambiamento organizzativo è fondamentale per la sua giusta riuscita

Motivare i dipendenti nel loro lavoro è ancora più importante quando si mettono in atto dei cambiamenti. L’abitudine e la routine non sono facili da sradicare e occorre conoscere le persone per poter tirare fuori le loro capacità e competenze al momento opportuno, riuscire a far capire che le loro skills e peculiarità potranno esprimersi al meglio in un contesto organizzativo mutato è la chiave di volta per la buona riuscita di una gestione del cambiamento in azienda.

Essere obiettivi, dati alla mano

Raccogliere dati per poter valutare la portata del cambiamento, creare un sistema obiettivo di verifica e controllo. Capire quali sono i cambiamenti fattibili e il tempo necessario a raggiungerli senza sottoporre la propria organizzazione a stravolgimenti troppo radicali o veloci.

Considerare i feedback

Tenere conto delle reazioni del personale. Queste possono essere positive o negative. Le reazioni negative possono dipendere da fattori oggettivi oppure soggettivi. È compito del management distinguere tra un’opposizione valida e supportata dalla competenza dei collaboratori e un’opposizione di carattere soggettivo ed emotivo come la paura del cambiamento. Bisogna tenere distinte le due reazioni.

Valutare le alternative

Corretta gestione del cambiamentoDurante il percorso è possibile che ci si discosti dalla pianificazione iniziale o che si incontri un ostacolo difficile da superare. Bisogna tener sempre presente eventuali alternative o considerarle man mano che si presentano per rispondere in maniera dinamica al cambiamento. Il cambiamento in azienda è anche flessibilità e adattamento agli eventi e la capacità di sfruttarli come opportunità.

Prepararsi per il futuro

Il cambiamento in azienda può richiedere tempo, e una volta raggiunto l’obiettivo che ci si era posti non bisogna considerarlo come un punto di arrivo. Per avere un vantaggio critico sui propri competitors è bene abituare la propria organizzazione al cambiamento continuo, trasmettere il messaggio che è parte dell’azienda stessa e si verifica in modo ciclico.

Entrare nella cultura della qualità e quindi realizzare un sistema di gestione per la qualità ISO9001:2015, per una organizzazione significa soprattutto avviare un serio percorso di cambiamento, una vera e propria rivoluzione.

 

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